Domande frequenti
Le domande che i pazienti fanno più spesso.
Risposte chiare e generali. Per il suo caso specifico, la risposta giusta arriva in visita.
Prima della visita
A che età fare la visita urologica?
Non esiste un'età unica. Per un uomo senza disturbi, un primo controllo urologico intorno ai 50 anni è un buon punto di partenza, o prima in caso di familiarità per tumore della prostata. Per i ragazzi è utile un controllo andrologico in adolescenza. Per donne e bambini la visita è indicata quando compaiono disturbi urinari o intimi.
L'urologo è anche per le donne?
Sì. L'urologia si occupa dell'apparato urinario di uomini e donne: cistiti, incontinenza, calcoli, disturbi della minzione. L'uroginecologia approfondisce in particolare la salute urinaria e del pavimento pelvico femminile.
Cosa portare alla prima visita?
Gli esami già eseguiti, se ne ha (referti, ecografie, esami del sangue e delle urine), l'elenco dei farmaci che assume e la tessera sanitaria.
Come prepararsi agli esami ecografici?
Per l'ecografia di reni, vescica e prostata e per l'uroflussometria si consiglia di arrivare a vescica piena. Per indicazioni specifiche sul suo esame, chieda al momento della prenotazione.
Mi imbarazza parlare di disturbi intimi. È normale?
È normale, e capita a molte persone. La visita è riservata e si svolge in un clima di ascolto: raccontare con sincerità cosa succede aiuta a trovare la soluzione giusta.
È possibile fare la visita in un'altra lingua?
La dottoressa parla inglese, francese e tedesco: può segnalarlo al momento della prenotazione.
Prenotazione e convenzioni
Come si prenota una visita?
Online su MioDottore, scegliendo sede, giorno e orario; per telefono o su WhatsApp al 333 804 6962; tramite la segreteria della struttura; oppure inviando una richiesta dal sito.
Le visite sono convenzionate con le assicurazioni?
Le prestazioni sono private e anche in convenzione con assicurazioni e fondi sanitari. Le convenzioni attive possono variare da una struttura all'altra: verifichi la sua copertura con la segreteria della sede quando prenota.
Per argomento
Ipertrofia prostatica benigna
ApprofondisciCos'è il PSA e cosa significa un valore alto?
Il PSA è una proteina prodotta dalla prostata, che si misura con un esame del sangue. Un valore elevato non significa automaticamente tumore: può aumentare anche con l'ipertrofia prostatica, un'infiammazione o un'infezione. Va sempre interpretato dallo specialista, insieme alla visita e, se necessario, ad altri esami.
Cos'è la prostatite?
È un'infiammazione della prostata, che può riguardare anche uomini giovani. La forma acuta, di solito di origine batterica, dà febbre e dolore e va trattata subito. Quella cronica si manifesta con fastidio o dolore pelvico e disturbi urinari che durano nel tempo. Le cure dipendono dalla forma e dalla causa.
Ipertrofia prostatica e tumore della prostata sono collegati?
Sono due condizioni diverse: l'ipertrofia benigna non si trasforma in tumore. Possono però essere presenti insieme e dare disturbi simili, per questo i controlli urologici restano importanti.
Infezioni urinarie e cistiti
ApprofondisciPerché la cistite continua a tornare?
Le cause possono essere diverse: batteri provenienti dall'intestino, rapporti sessuali, cambiamenti ormonali, svuotamento incompleto della vescica, abitudini che favoriscono la risalita dei batteri. Individuare il fattore principale è il primo passo per ridurre le ricadute.
Serve sempre l'urinocoltura?
Nelle cistiti ricorrenti, in quelle che non rispondono alla terapia, negli uomini e in gravidanza è molto utile: permette di identificare il batterio e di scegliere l'antibiotico più adatto.
La cistite riguarda anche gli uomini?
Sì, anche se è meno frequente. Nell'uomo un'infezione urinaria va sempre approfondita, perché può essere legata alla prostata o a un ostacolo al deflusso dell'urina.
Ho la cistite dopo i rapporti: cosa posso fare?
È una situazione frequente e se ne può parlare senza imbarazzo. Esistono accorgimenti pratici e, quando serve, strategie di prevenzione mirate, da definire durante la visita.
Incontinenza e vescica iperattiva
ApprofondisciPerdere urina dopo il parto o in menopausa è normale?
È frequente, ma non è qualcosa a cui rassegnarsi. Il pavimento pelvico si può rieducare ed esistono diversi trattamenti: una valutazione permette di capire quale forma di incontinenza è presente e da dove partire.
Cos'è l'esame urodinamico?
È un esame che studia come la vescica si riempie e si svuota, misurando pressioni e flussi attraverso un sottile catetere. Si esegue in ambulatorio ed è generalmente ben tollerato; serve soprattutto prima di decidere alcune terapie o interventi.
Cosa fare se compaiono perdite dopo un intervento alla prostata?
È una conseguenza possibile della chirurgia prostatica. La riabilitazione del pavimento pelvico è spesso il primo passo; il percorso viene adattato al tipo di intervento eseguito e al tempo trascorso.
Urologia pediatrica
ApprofondisciCirconcisione e fimosi: quando serve intervenire?
Nei bambini piccoli il prepuzio spesso non si ritrae: è normale e tende a risolversi da solo con la crescita. Si valuta un trattamento se la fimosi persiste o provoca infezioni, dolore o difficoltà a urinare. Spesso si inizia con terapie locali; la circoncisione si esegue solo su indicazione medica.
A che età portare un bambino dall'urologo?
Non c'è un'età fissa: la visita serve quando ci sono dubbi o disturbi, ad esempio un testicolo che non si trova nello scroto, gonfiori, dolore, infezioni urinarie o pipì a letto oltre i 5-6 anni. In adolescenza un controllo andrologico è comunque utile.
Il testicolo non disceso si risolve da solo?
A volte scende spontaneamente nei primi mesi di vita. Se non accade va valutato dallo specialista: di solito si interviene entro il primo anno e mezzo di vita, per proteggere la funzione del testicolo.
Disfunzione erettile e salute sessuale
ApprofondisciLa disfunzione erettile è solo una questione di età?
No. È più frequente con l'età, ma può riguardare anche uomini giovani, spesso per cause diverse. In ogni caso merita una valutazione, anche perché può segnalare condizioni come diabete, ipertensione o problemi vascolari.
Cosa sono le iniezioni intracavernose (FIC)?
Sono una terapia in cui un farmaco viene iniettato nel pene con un ago sottilissimo, per favorire l'erezione. La dose si imposta con la dottoressa, che insegna anche come eseguirle in autonomia. Sono un'opzione quando le terapie per bocca non sono efficaci o non sono indicate.
Posso venire alla visita con il mio partner o la mia partner?
Sì, se lo desidera. A volte affrontare il percorso in due aiuta; la scelta è sempre sua.
Infertilità maschile
ApprofondisciFecondazione assistita: che ruolo ha l'andrologo?
Valuta il partner maschile, individua eventuali cause trattabili e, se necessario, recupera gli spermatozoi direttamente dal testicolo. Lavorare insieme al centro di procreazione assistita permette di scegliere il percorso più adatto alla coppia.
Uno spermiogramma alterato significa che non potrò avere figli?
No. Un singolo spermiogramma non basta per una diagnosi, perché i valori possono variare nel tempo. Va ripetuto e interpretato insieme alla visita e agli altri esami.
Cos'è l'azoospermia?
È l'assenza di spermatozoi nel liquido seminale. Può dipendere da un'ostruzione delle vie seminali o da un problema di produzione; in diversi casi gli spermatozoi si possono comunque recuperare dal testicolo.
Malattie del testicolo e del pene
ApprofondisciFrenulo breve: cos'è e come si risolve?
Il frenulo è la piccola piega di pelle che unisce il prepuzio al glande. Se è troppo corto può causare dolore, tensione o piccole lacerazioni durante l'erezione e i rapporti. Si corregge con un breve intervento ambulatoriale (frenulotomia o frenuloplastica), in anestesia locale.
Il varicocele va sempre operato?
No. Il varicocele è una dilatazione delle vene del testicolo, frequente nei ragazzi e negli uomini giovani. Si tratta quando dà fastidio, quando influisce sulla fertilità o, nei ragazzi, sulla crescita del testicolo. La decisione si prende dopo visita ed ecografia.
I condilomi possono tornare?
Sì, perché il virus HPV che li causa può restare nell'organismo. Per questo, oltre a rimuoverli, è importante seguire i controlli e le indicazioni per ridurre il rischio di ricomparsa e di trasmissione al partner. La vaccinazione anti-HPV è disponibile anche per i maschi.
Urologia femminile e pavimento pelvico
ApprofondisciHo dolore durante i rapporti: a chi mi rivolgo?
Il dolore durante i rapporti ha spesso più cause che si sommano: secchezza, infiammazioni, cistiti, tensione dei muscoli del pavimento pelvico. Parlarne con lo specialista è il primo passo: una valutazione accurata permette di individuare le cause e il percorso più adatto, spesso in collaborazione con il ginecologo.
La secchezza vaginale riguarda solo la menopausa?
È frequente in menopausa, ma può comparire anche dopo il parto, durante l'allattamento, con alcune terapie o in periodi di stress. Oltre al fastidio, può favorire cistiti e dolore durante i rapporti. Esistono diversi trattamenti, da scegliere con lo specialista.
Parliamone in visita.
Può prenotare online su MioDottore, oppure chiamare o scrivere su WhatsApp per trovare la sede e il giorno più comodi.